Scuola dell'Infanzia
TEAM PEDAGOGICO
Elena Luisa Bisiach
Elena Pelosin
Manuela Cermesoni
Valeria Mainente
PROGETTO PEDAGOGICO
Il modello pedagogico della Scuola dell'Infanzia adotta un approccio socio-costruttivista e sistemico, fondato sulla valorizzazione dei molteplici linguaggi dei bambini. L'azione didattica supera la logica trasmissiva per privilegiare la didattica per progetti e la ricerca-azione guidata dalla curiosità epistemica. L'allestimento di atelier espressivi, l'integrazione di materiali di riciclo creativo e l'adozione dell'Outdoor Education stimolano il pensiero divergente, la sensibilità estetica e la coscienza ecologica. Il percorso promuove la maturazione delle competenze logico-operative, linguistico-comunicative e di pre-alfabetizzazione attraverso l'esperienza empirica, la negoziazione tra pari e la risoluzione di problemi. L'obiettivo sovraordinato è lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia morale e del senso di cittadinanza, garantendo un raccordo organico e coerente con la Scuola Primaria.
PROGETTO ANNUALE 2026 – 2027
«Un Anno per Volersi Bene:
Il Ritmo della Natura E la Cura dell'Altro»

MOTIVAZIONE PEDAGOGICA
Il percorso didattico «Un Anno per Volersi Bene: Il Ritmo della Natura, la Cura dell'Altro» muove dalla consapevolezza che l'apprendimento nella scuola dell'infanzia debba fondarsi sull'intreccio indissolubile tra la dimensione emotivo-relazionale e la scoperta del mondo circostante. Assumendo come sfondo integratore la narrazione dell'albo “Io e te ci vogliamo bene “di Michael Engler, la progettazione intende articolare un itinerario annuale (da ottobre a maggio) in cui l'educazione socio-affettiva e l'educazione allo sviluppo sostenibile (Agenda 2030) si alimentano a vicenda.
I due protagonisti della storia, la lepre (morbida e dinamica) e il riccio (spinoso e riflessivo), offrono un'immediata metafora visiva e corporea dell'alterità. Nella fascia d'età 3-6 anni, la costruzione dell'identità personale passa inevitabilmente attraverso il confronto con il gruppo dei pari e la gestione della diversità. Dal punto di vista pedagogico, l'esplorazione dei concetti di "morbido" e "spinoso" consente di:
Promuovere l'alfabetizzazione emotiva: Dare un nome agli stati d'animo, normalizzando sia i momenti di apertura ed empatia ("morbidezza") sia le fasi di frustrazione, rabbia o chiusura ("spinosità").
Sviluppare l'empatia e l'inclusione: Sperimentare che la diversità comportamentale o fisica non costituisce una barriera all'amicizia, bensì un fattore di arricchimento reciproco.
Costruire competenze relazionali: Offrire strumenti per la risoluzione pacifica dei piccoli conflitti e per l'esercizio della cura dell'altro.
L'Ascolto del Ritmo Naturale
La struttura narrativa della storia si snoda parallelamente all'avvicendarsi delle stagioni: le prime scoperte autunnali, il distacco e il tempo dell'attesa durante il letargo invernale, e infine la gioia della ricongiunzione al risveglio primaverile. In una società caratterizzata dall'immediatezza e dall'iperstimolazione, la scansione stagionale assume una profonda valenza educativa:
Pedagogia dell'Attesa: Comprendere che ogni processo di crescita richiede tempo, rispettando i ritmi biologici propri e della natura, in controtendenza con la cultura del "tutto e subito".
Connessione Ecologica: Favorire la consapevolezza che l'essere umano è parte integrante di un ecosistema vivente; osservare il ciclo delle stagioni, la cura delle piante e la vita degli animali sviluppa un senso di appartenenza e di rispetto attivo verso l'ambiente (Outdoor Education).
Il Quadro di Riferimento Europeo: I Primi Passi verso l'Agenda 2030
Il progetto declina le direttive dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile in azioni educative quotidiane, concrete ed esperienziali:
Goal 3 (Salute e Benessere): Creazione di un clima di sezione sereno e accogliente, volto a garantire il benessere psicofisico e la sicurezza emotiva di ciascun bambino.
Goal 10 (Ridurre le Disuguaglianze): Valorizzazione di ogni singola individualità all'interno del gruppo, superando stereotipi e promuovendo una cultura del rispetto e della pari dignità.
Goal 15 (Vita sulla Terra): Promozione di atteggiamenti responsabili e di tutela verso il patrimonio naturale, la biodiversità e le risorse della scuola e del territorio.
In sintesi, il progetto non si limita alla trasmissione di contenuti, ma si configura come un'esperienza di vita comunitaria in cui la maturazione affettiva del bambino e la sua presa di coscienza ecologica crescono di pari passo, seguendo il ritmo naturale del tempo e delle relazioni.
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
Competenza Personale, Sociale e Capacità di Imparare a Imparare
È il motore dell'educazione socio-affettiva e della gestione delle emozioni.
Perché è fondamentale per il progetto: Rappresenta il cuore della metafora del libro. Questa competenza guida il bambino a guardarsi dentro per riconoscere la propria "morbidezza" e la propria "spinosità" (rabbia, paure, chiusure), imparando a dare un nome ai vissuti emotivi.
Come si sviluppa concretamente: Attraverso la gestione del distacco e della nostalgia durante il letargo invernale del riccio, l'allenamento alla pazienza e all'attesa, e la maturazione dell'autonomia affettiva nelle relazioni quotidiane con compagni e insegnanti.
Competenza in Materia di Cittadinanza (Educazione Civica e Agenda 2030)
È il ponte tra la cura dell'Altro (inclusione) e la cura del Mondo (sostenibilità).
Perché è fondamentale per il progetto: Traduce i concetti dell'Agenda 2030 (Goal 3, 10 e 15) in azioni quotidiane alla portata dei bambini. Collega direttamente l'accettazione del compagno "diverso" (la lepre e il riccio) al rispetto per l'ambiente circostante.
Come si sviluppa concretamente: Con l'interiorizzazione delle regole di convivenza e ascolto reciproco, la valorizzazione delle diversità individuali come ricchezza del gruppo e la cura attiva delle piante, degli animali e delle risorse della scuola durante le esplorazioni all'aperto.
Competenza in Materia di Consapevolezza ed Espressione Culturali
È lo strumento pratico e creativo con cui i bambini rielaborano l'esperienza.
Perché è fondamentale per il progetto: Nella scuola dell'infanzia i concetti astratti (come l'attesa, il tempo che passa o l'empatia) diventano comprensibili solo se "passano attraverso i sensi", le mani, il corpo e il linguaggio artistico.
Come si sviluppa concretamente: Attraverso i laboratori tattili e materici (ad esempio con l’esplorazione di rugosità e morbidezza), la drammatizzazione corporea dei personaggi, la sonorizzazione dei paesaggi stagionali e la creazione delle scenografie delle quattro stagioni.
FINALITÀ GENERALI DEL PROGETTO
Maturazione dell'Identità e dell'Intelligenza Emotiva: Promuovere la conoscenza di sé e la capacità di riconoscere, nominare e regolare le proprie emozioni (dall'apertura all'incontrarsi fino alla gestione della frustrazione, della rabbia e del distacco), favorendo la costruzione di un'immagine di sé positiva e sicura.
Sviluppo dell'Inclusione e dell'Empatia (Cura dell'Altro): Stimolare la capacità di porsi in ascolto dell'altro, riconoscendo la diversità individuale (fisica, caratteriale ed emotiva) non come elemento di divisione, ma come ricchezza insostituibile all'interno della comunità di sezione.
Maturazione della Coscienza Ecologica e Temporale (Ritmo della Natura): Favorire la comprensione del tempo ciclico attraverso l'osservazione dei mutamenti stagionali da ottobre a maggio, educando alla "pedagogia dell'attesa" e all'attitudine al rispetto, alla cura e alla tutela dell'ambiente naturale (in linea con i valori dell'Agenda 2030).
FINALITÀ SPECIFICHE PER FASCIA DI ETÀ
3 Anni
Finalità: Guida al superamento del distacco iniziale e alla scoperta rassicurante dell'altro e dell'ambiente attraverso il canale percettivo-sensoriale.
Obiettivo guida: Sperimentare la sezione e il gruppo come luogo sicuro ("la tana") in cui esplorare le prime sensazioni tattili ed emotive (il "morbido" che accoglie, il "ruvido" che incuriosisce) e prendere contatto con i primi semplici mutamenti del tempo e delle stagioni.
4 Anni
Finalità: Sviluppo dell'empatia, della cooperazione nel gioco e della percezione della continuità temporale.
Obiettivo guida: Imparare a mettersi nei panni dell'altro riconoscendo le somiglianze e le differenze, sperimentare il valore dell'attesa consapevole (il letargo come tempo necessario prima della rinascita) e prendersi cura attivamente di elementi naturali e compagni.
5 Anni
Finalità: Maturazione del pensiero critico, della verbalizzazione emotiva e della responsabilità ecologica e sociale in vista della scuola primaria.
Obiettivo guida: Rielaborare in modo autonomo il concetto di diversità come risorsa, formulare ipotesi scientifiche e riflessioni personali sulle trasformazioni della natura e tradurre i valori dell'amicizia e della sostenibilità (Agenda 2030) in regole condivise e comportamenti di cittadinanza attiva.
COMPETENZE, CONOSCENZE E ATTIVITA’ GENERALI
COMPETENZE GENERALI
(Ciò che il bambino impara a FARE e a ESSERE lungo l'intero percorso)
Sfera Socio-Affettiva e di Cittadinanza: Riconosce e attribuisce un nome alle proprie emozioni principali; gestisce in modo progressivamente autonomo i momenti di frustrazione e distacco; accetta la diversità dei compagni cooperando nelle attività di gruppo e rispettando le regole condivise.
Sfera Eco-Ambientale (Agenda 2030): Osserva con attenzione l'ambiente naturale; individua i mutamenti stagionali; adotta gesti di cura, rispetto e non spreco nei confronti delle piante, degli animali e delle risorse scolastiche.
Sfera Comunicativa ed Espressiva: Ascolta con tempi di attenzione adeguati la lettura di un albo illustrato; rielabora la storia attraverso la drammatizzazione, il corpo, la musica e differenti tecniche grafico-pittoriche.
Sfera Cognitiva e Logica: Riconosce e ricostruisce la sequenza temporale degli eventi (prima, durante, dopo); classifica e ordina elementi naturali in base a criteri sensoriali (morbido/spinoso, caldo/freddo, liscio/ruvido).
CONOSCENZE GENERALI
(Ciò che il bambino impara a CONOSCERE e a COMPRENDERE)
Concetti Relazionali ed Emotivi: I concetti di amicizia, diversità, accoglienza, empatia, attesa, nostalgia e riconciliazione.
Contenuti Naturalistici e Scientifici: Le caratteristiche fondamentali delle stagioni (autunno, inverno, primavera); il fenomeno del letargo e del risveglio della natura; le esigenze vitali di piante e piccoli animali del bosco.
Linguaggi e Codici: Vocabolario descrittivo ed emotivo (morbido, acuto, spinoso, accogliente, paziente); le gradazioni cromatiche stagionali (i toni caldi dell'autunno, i toni freddi dell'inverno, la brillantezza della primavera); le possibilità espressive dei materiali naturali di riciclo e di recupero.
ATTIVITÀ GENERALI
(Le tipologie di esperienze che attraverseranno trasversalmente tutto l'anno scolastico)
Cantiere Narrativo e Lettura Animata
Lettura ricorrente e ritualizzata dell'albo Io e te ci vogliamo bene, utilizzata come "bussola" ad ogni cambio di stagione.
Kamishibai e teatrino di figura: Rappresentazione visiva delle avventure di Leprotto e Riccio per facilitare la comprensione sequenziale del racconto.
Circle Time delle Emozioni: Conversazioni guidate a partire dalle vicende dei due protagonisti per riflettere insieme sui momenti "spinosi" e sui momenti "morbidi" della vita di sezione.
Esplorazione Sensoriale ed Eco-Laboratori (Outdoor Education)
Uscite periodiche nel giardino della scuola e del parco: Raccolta di elementi naturali stagionali (foglie, pigne, rametti, terra, fiori) per osservare direttamente le trasformazioni del paesaggio.
La Scatola Tattile e il Percorso del Bosco: Giochi al buio o a occhi bendati per riconoscere attraverso il tatto materiali morbidi (cotone, lane, muschio) e materiali ruvidi o pungenti (corteccia, pigne, rametti).
Semina e Cura della Natura: Allestimento e cura di un piccolo angolo verde/orto scolastico per sperimentare concretamente il ritmo della crescita e la "pedagogia dell'attesa".
Giochi Espressivi, Corporei e Drammatizzazione
Costruzione dei Personaggi Guida: Realizzazione dei pupazzi o delle sagome di Leprotto e Riccio con tecniche manipolative differenti (argilla, feltro, elementi naturali).
Allestimento della "Tana di Sezione": Progettazione e costruzione cooperativa di uno spazio accogliente che cambia con le stagioni (angolo delle foglie in autunno, rifugio morbido e caldo per il letargo in inverno, prato fiorito in primavera).
Giochi di Movimento ed Espressione Corporea: Attività psicomotorie per esplorare con il corpo la velocità/morbidezza della lepre e la lentezza/ “appallottolamento” del riccio, e per mettere in scena il momento del saluto e del riabbraccio.
METODOLOGIA DIDATTICA
La metodologia del progetto si fonda sui principi della didattica esperienziale, socio-costruttivista e collaborativa, pongono il bambino al centro del proprio processo di apprendimento. I concetti astratti — come il tempo che passa, l'empatia o la cura dell'ambiente — vengono interiorizzati attraverso i sensi, il corpo, la manipolazione diretta e la narrazione.
Di seguito vengono delineati gli approcci metodologici chiave che attraverseranno l'intero percorso:
1. Lo Sfondo Integratore Narrativo
L'albo illustrato Io e te ci vogliamo bene funge da mappa concettuale ed emotiva per l'intero anno scolastico. La storia della lepre e del riccio non viene letta come un episodio isolato, ma diventa una cornice di senso attiva: i personaggi accompagnano la vita quotidiana della sezione, intervengono nelle routine, guidano i cambi di stagione e offrono una chiave di lettura rassicurante per rielaborare le dinamiche relazionali del gruppo.
2. Didattica Sensoriale ed Esperienziale (Learning by Doing)
Il corpo e i cinque sensi costituiscono il primario canale di conoscenza nella scuola dell'infanzia. Il percorso valorizza il contrasto e l'integrazione tra opposti percettivi:
Morbido / Spinoso (il tatto)
Caldo / Freddo (la percezione termica)
Lento / Veloce (la propriocezione e il movimento corporeo)
Attraverso la manipolazione diretta di argilla, lana, pigne, muschio e terra, il bambino trasla la percezione fisica sul piano emotivo, comprendendo che anche gli stati d'animo possono essere "morbidi" o "spinosi".
3. Outdoor Education e Pedagogia della Natura
Il giardino scolastico viene vissuto come una vera e propria sezione all'aperto. L'osservazione diretta del ciclo biologico (la caduta delle foglie, il gelo invernale, la semina e la fioritura) permette ai bambini di ancorare i concetti dell'Agenda 2030 a fatti concreti. L'esperienza all'esterno sviluppa il senso di responsabilità ecologica, la cura per gli esseri viventi e la curiosità scientifica spontanea.
4. Pedagogia dell'Attesa e dei Ritmi Naturali
In contrapposizione alla frenesia e all'immediatezza del contesto contemporaneo, la metodologia valorizza il valore educativo dell'attesa. Attraverso il tema del letargo e della semina, si insegna ai bambini che ogni processo di crescita (biologico o emotivo) richiede tempo, cura e pazienza, promuovendo la capacità di tollerare la frustrazione e di apprezzare il valore della cura costante.
5. Circle Time e Filosofia con i Bambini (Philosophy for Children)
I momenti di conversazione in cerchio costituiscono il dispositivo metodologico privilegiato per l'educazione socio-affettiva. In un clima di ascolto non giudicante, guidato dall'insegnante, i bambini sono stimolati a:
Verbalizzare le proprie emozioni ed esperienze personali.
Confrontarsi sulle diversità e sulle regole della convivenza.
Cercare insieme soluzioni condivise ai piccoli conflitti di sezione.
6. Apprendimento Cooperativo e Laboratoriale
Le attività vengono strutturate sia in piccolo gruppo sia a livello di sezione unificata per favorire il peer tutoring (apprendimento tra pari). L'allestimento di elaborati collettivi, scenografie e spazi comuni (come la "tana di sezione") richiede negoziazione, divisione dei ruoli, aiuto reciproco e valorizzazione delle competenze uniche di ciascun bambino.
DESTINATARI
Il progetto è rivolto a tutti i bambini della scuola dell'infanzia, articolato e differenziato per fascia d'età:
3 Anni: Focus sul canale sensoriale, la scoperta del "morbido" e del "punteggiato/spinoso", l'accoglienza e la creazione della tana come luogo sicuro.
4 Anni: Focus sulla relazione con l'altro, sulla gestione dell'attesa (il letargo) e sulle classificazioni/esplorazioni naturalistiche.
5 Anni: Focus sulla verbalizzazione emotiva, la drammatizzazione, l'indagine scientifica e la rielaborazione dei valori di cittadinanza (Agenda 2030).
SPAZI E AMBIENTI DI APPRENDIMENTO
Gli spazi sono concepiti come "terzo educatore", predisposti per favorire la cooperazione, l'autonomia e l'esplorazione sensoriale:
L'Angolo della Tana (Spazio di Sezione): Un angolo morbido allestito con cuscini, coperte, tappeti e luci calde, che si trasforma a seconda delle stagioni (rifugio d'autunno, tana del letargo in inverno, prato del risveglio a primavera). È lo spazio dedicato alla lettura, al relax e al Circle Time.
Il Giardino Scolastico e il parco (Outdoor Education): Spazio privilegiato per la raccolta di materiali naturali, l'osservazione diretta del meteo e delle piante, le esperienze di semina e i giochi psicomotori all'aperto.
Il Salone: Utilizzato per i giochi di movimento a coppie o in piccolo gruppo (simulazione delle andature degli animali, percorsi dell'abbraccio, drammatizzazioni).
TEMPI E SCANSIONE TEMPORALE (OTTOBRE - MAGGIO)
L'itinerario si sviluppa lungo l'anno scolastico, sospendendosi durante i periodi forti dell'Avvento/Natale e della Quaresima/Pasqua per consentire lo svolgimento delle specifiche attività educative e religiose di tali momenti, garantendo comunque la continuità del percorso narrativo.
Mese di ottobre "Primi incontri e primi aculei"
Focus: Accoglienza, scoperta della storia, esplorazione di "morbido" e "spinoso".
Contenuto: Presentazione dei personaggi (Leprotto e Riccio), letture animate, osservazione dell'autunno e prime raccolte in giardino.
Mese di novembre "Accettare le differenze e la caduta delle foglie"
Focus: Valorizzazione della diversità, percezione tattile e preparazione all'inverno.
Contenuto: Laboratori sui contrasti tattili, conversazioni in Circle Time sui momenti "morbidi" e "spinosi", costruzione dei personaggi con argilla e stoffe.
SOSPENSIONE: Periodo dell'Avvento e delle Festività Natalizie (dicembre)
Mese di gennaio: "Il freddo e il tempo del letargo"
Focus: L'Inverno, la gestione del distacco, l'allestimento della tana.
Contenuto: Il riccio va in letargo: allestimento dell'Angolo Tana in sezione, esplorazione del freddo e della neve, riflessione sulla lontananza dell'amico.
Mese di febbraio: "La custodia dei ricordi e la pedagogia dell'attesa"
Focus: L'attesa consapevole, la cura reciproca a distanza, la pazienza.
Contenuto: Creazione della "Scatola dei Ricordi" per l'amico che dorme, invio di messaggi/disegni al riccio, esplorazione del concetto di tempo che passa.
SOSPENSIONE: Periodo della Quaresima e delle Festività Pasquali
Mese di aprile: "Il risveglio della natura e la gioia del ritrovarsi"
Focus: La Primavera, la semina, il riabbraccio tra Riccio e Leprotto.
Contenuto: Il riccio si sveglia dal letargo: semina di fiori e cura delle piantine, percorsi motori dell'incontro, esplorazione dei germogli e della natura fiorita.
Mese di maggio: "Insieme nel grande ciclo della vita"
Focus: Sintesi del percorso, rielaborazione finale, festa di fine anno.
Contenuto: Realizzazione della documentazione finale, drammatizzazione della storia e momento di condivisione e restituzione con le famiglie.
Mese di giugno: Festa di fine anno
Suddivisione del libro "Io e te ci vogliamo bene" in 6 Grandi Sequenze Narrative
Per far combaciare la struttura della narrazione con le 6 Unità di Apprendimento (da ottobre a maggio), la storia di Leprotto e Riccio viene suddivisa in sei momenti chiave. Ciascuna sequenza narrativa fornisce lo sfondo motivazionale e il gancio emotivo per le attività didattiche del relativo mese.
Sequenza 1 (ottobre) – L'Incontro nel Bosco e il Gioco dei Contrasti
Riferimento UdA: "Primi incontri e primi aculei"
Snodo narrativo: Leprotto e Riccio si incontrano per la prima volta nel bosco autunnale e decidono di giocare insieme. Durante il gioco emergono subito le loro differenze fisiche: la morbidezza del pelo di Leprotto e la presenza degli aculei di Riccio, che portano ai primi goffi tentativi di contatto e alle prime scoperte sensoriali.
Sfondo didattico: Accoglienza, esplorazione sensoriale del "morbido" e dello "spinoso", prime raccolte d'autunno.
Sequenza 2 (novembre) – I Piccoli Incomprensioni e le Foglie che Cadono
Riferimento UdA: "Accettare le differenze e la caduta delle foglie"
Snodo narrativo: Il vento autunnale fa cadere le foglie dagli alberi e il paesaggio cambia. Durante i giochi nascono i primi piccoli disguidi: un aculeo che punge senza volerlo o un modo diverso di affrontare il freddo che avanza. I due amici capiscono che ognuno ha il proprio carattere e le proprie reazioni (i momenti "spinosi"), ma che questo non rovina l'amicizia.
Sfondo didattico: Valorizzazione della diversità, gestione dei momenti di conflitto, esplorazione del foliage e manipolazione di argilla e stoffe.
Sequenza 3 (gennaio) – L'Arrivo del Freddo e la Cura dell'Altro
Riferimento UdA: "Il calore dell'amicizia nel tempo dell'inverno" (o tema natalizio/invernale)
Snodo narrativo: Il bosco si addormenta, le temperature scendono e il cibo scarseggia. Leprotto e Riccio cercano un modo per scaldarsi e prendersi cura l'uno dell'altro. Trovano strategie per stare vicini senza farsi male, scoprendo che la presenza dell'altro porta calore, conforto e gioia anche nelle giornate più grigie.
Sfondo didattico: Empatia, concetto di dono e di cura, scoperta del freddo e dell'inverno, gesti di gentilezza.
Sequenza 4 Febbraio) – Il Grande Letargo e il Valore dell'Attesa
Riferimento UdA: "L'attesa, il riposo e la fiducia a distanza"
Snodo narrativo: Giunge il momento in cui Riccio, seguendo la natura, deve ritirarsi nella sua tana per il lungo sonno invernale. Leprotto resta solo a fare i conti con l'assenza del suo amico e con la neve. Attraverso il ricordo e la certezza che la primavera tornerà, Leprotto impara che l'amicizia continua anche quando non ci si vede.
Sfondo didattico: Gestione del distacco e della mancanza, percezione del tempo che passa, esplorazione della neve/ghiaccio, attesa e fiducia.
Sequenza 5 (marzo) – Il Risveglio della Natura
Riferimento UdA: "La rinascita della natura e la gioia del ritrovarsi"
Snodo narrativo: La neve si scioglie, spuntano i primi germogli e la natura si risveglia. Riccio esce finalmente dalla tana e ritrova Leprotto. L'abbraccio del ricongiungimento è pieno di gioia: i due amici si rendono conto di essere cresciuti e cambiati, ma che il loro legame si è rafforzato.
Sfondo didattico: Osservazione della Primavera, fioritura, trasformazione e crescita personale, rielaborazione delle emozioni al ricongiungimento.
Sequenza 6 (aprile/maggio) – Il Viaggio Insieme e la Custodia del Bosco
Riferimento UdA: "Insieme nel mondo: prendersi cura del nostro giardino/bosco"
Snodo narrativo: Ormai inseparabili, Leprotto e Riccio esplorano insieme il bosco rinato. Decidono di proteggere il loro ambiente, piantare nuovi semi e accogliere gli altri animali del bosco, mostrando a tutti come si possa volersi bene valorizzando la diversità di ciascuno.
Sfondo didattico: Ecologia, Agenda 2030, cura dell'ambiente e del giardino scolastico, festa finale della continuità e della condivisione con le famiglie.
DOCUMENTAZIONE E VALUTAZIONE
La documentazione e la valutazione nella scuola dell’infanzia costituiscono due dispositivi pedagogici indissolubili, il cui valore trascende la semplice adempienza burocratica per diventare il cuore pulsante dell'agire educativo. In questo grado scolastico, infatti, non si documenta per esibire un risultato, né si valuta per misurare o giudicare una prestazione: si documenta per comprendere e si valuta per sostenere.
La Documentazione:
Documentare non significa raccogliere passivamente "lavoretti" o accumulare fotografie a scopo celebrativo. La documentazione pedagogica è un'opera di selezione, interpretazione e rielaborazione delle tracce del fare e del pensare dei bambini.
Rendere visibile l'invisibile: Nella scuola dell'infanzia l'apprendimento non è un prodotto finito, ma un processo dinamico, fatto di tentativi, ipotesi, emozioni, relazioni ed errori costruttivi. La documentazione cattura questi passaggi invisibili e li rende concreti, leggibili ed espliciti.
Valore per il bambino: Rivedersi in una fotografia, riascoltare una propria frase registrata o riosservare una sequenza di lavoro permette al bambino di sviluppare la metacognizione (la consapevolezza di come impara), rafforzando l'autostima e la memoria storica del proprio percorso di crescita.
Valore per l'insegnante: Diventa uno strumento eccezionale di ricerca e di autovalutazione professionale. Ripensare a quanto documentato permette al docente di riprogettare l'azione educativa, ricalibrando tempi, spazi e proposte in base ai reali bisogni emersi.
Valore per la famiglia: La documentazione costruisce un ponte di fiducia con i genitori. Non li informa semplicemente su cosa il bambino ha fatto, ma mostra come il bambino pensa, si relaziona ed evolve, rendendo la famiglia partner consapevole dell'alleanza educativa.
La Valutazione:
Nello scenario educativo della prima infanzia, la valutazione assume un significato esclusivamente formativo. È priva di qualsiasi istanza sanzionatoria, quantitativa o classificatoria.
Una valutazione "per" l'apprendimento, non "dell'" apprendimento: Il suo scopo è valorizzare il potenziale di ciascun bambino, partendo dalle sue risorse e mai dalle sue mancanze. Valutare significa accompagnare la maturazione dell'identità, della conquista dell'autonomia e dello sviluppo delle competenze.
L'Osservazione come strumento principe: Non esistono prove scritte o test. La valutazione si basa sull’osservazione sistematica, partecipata e contestualizzata dei bambini nei diversi momenti della giornata scolastica (il gioco libero, la routine, l'attività laboratoriale, l'interazione con i pari e con l'ambiente).
Olistica e Contestuale: La valutazione non considera il bambino come una somma di prestazioni isolate, ma nella sua totalità (emotiva, cognitiva, corporea, sociale). Inoltre, valuta l'efficacia del contesto: se un bambino non apprende o si isola, la valutazione spinge l'educatore a chiedersi come modificare lo spazio, i tempi o la regia educativa per includerlo.
«Perché, cresce davvero solo
chi impara a custodire
ciò che lo circonda e
a volere bene all’altro:
con la gentilezza della lepre
e la forza paziente del riccio.»
LABORATORI
PROGETTO INGLESE
Il laboratorio di inglese per i bambini MEZZANI E GRANDI si propone come un'esperienza immersiva, ludica e rassicurante, pensata per avvicinare i più piccoli a una nuova lingua senza forzature né approcci scolastici tradizionali.
Attraverso la metodologia del Total Physical Response (TPR), la lingua inglese prende vita all'interno di un contesto esperienziale fatto di canzoni ritmate, filastrocche, giochi di movimento e narrazioni illustrate interattive. L'inglese viene associato direttamente all'azione, al corpo e alle emozioni, permettendo ai bambini di comprenderne il significato in maniera intuitiva e naturale. In questa fascia d'età, l'obiettivo primario non è la memorizzazione di regole, ma la familiarizzazione con la sonorità e il ritmo del nuovo idioma, stimolando la curiosità, l'ascolto attivo e la spontaneità nella prima produzione verbale all'interno del gruppo.
PROGETTO DI EDUCAZIONE MOTORIA
Il laboratorio di educazione motoria per i bambini MEZZANI E GRANDI si propone come uno spazio di scoperta, gioco e crescita consapevole, pensato per accompagnare lo sviluppo dello schema corporeo e della coordinazione in modo divertente e strutturato.
Attraverso percorsi psicomotori, giochi di orientamento nello spazio, salti, ostacoli ed esercizi di equilibrio, il bambino impara a conoscere le proprie potenzialità fisiche e a gestire il movimento nello spazio e nel tempo. L'esperienza corporea si intreccia costantemente con la dimensione socio-emotiva: il gioco di squadra e le attività regolamentate favoriscono il rispetto delle regole condivise, la cooperazione tra pari e la gestione della frustrazione. In questa fascia d'età, l'obiettivo non è la prestazione o la competizione, ma l'acquisizione della sicurezza in sé, il piacere del movimento e la consapevolezza del proprio corpo come primario strumento di relazione con il mondo.
PROGETTO IRC
“NOI, donne DI IERI!
intrecciare radici, attese e cammini
per crescere insieme nell'arte di volersi bene."
INTRODUZIONE PEDAGOGICA
L'Insegnamento della Religione Cattolica nella scuola dell'infanzia si propone come un'occasione privilegiata per nutrire la dimensione interiore del bambino, offrendo chiavi di lettura simboliche e narrative per decodificare l'esperienza umana e relazionale.
Il presente progetto sceglie di percorrere l'anno scolastico attraverso tre figure femminili emblematiche: Eva, Rut e Maria. Questa scelta non è casuale: esse rappresentano paradigmi universali di umanità che si intrecciano perfettamente con i bisogni evolutivi del bambino dai 2 ai 6 anni, accompagnando la crescita scolastica con il ritmo del tempo liturgico.
Eva: Ci guida nella scoperta del mondo come "casa comune". Il suo sguardo è quello di chi impara a dare un nome alle cose, a rispettare il creato e a riconoscere la bellezza e la responsabilità del prendersi cura.
Maria: Introduce il bambino al mistero dell'attesa, dell'accoglienza e della vicinanza. Il suo "Sì" è il modello pedagogico dell'apertura verso l'altro, sia nel momento gioioso della preparazione (Avvento) che in quello della vicinanza premurosa alla sofferenza (Quaresima).
Rut: È la maestra dell'amicizia fedele. La sua storia insegna il valore del "camminare insieme", dell'inclusione, del superamento dei confini e della lealtà verso il compagno, pilastri fondamentali per costruire un gruppo coeso e accogliente.
Il progetto intreccia il ritmo liturgico (con Maria come bussola durante Avvento e Quaresima) con il ritmo del vissuto scolastico (con Eva all'inizio dell'anno per l'esplorazione del mondo e Rut nel cuore dell'anno e in primavera per consolidare l'amicizia e l'accoglienza). È un percorso che accompagna il bambino dalla scoperta dell'io (Eva), alla profondità del cuore (Maria), fino alla costruzione del 'noi' (Rut).
FINALITÀ GENERALE:
Il progetto si propone di promuovere la maturazione dell'identità personale e sociale del bambino, favorendo lo sviluppo di una coscienza relazionale basata sui valori della cura, della fedeltà e dell'accoglienza. Attraverso la riscoperta della figura femminile nella narrazione biblica, il percorso mira a educare i bambini al "sentire" e all'"agire" in modo empatico, trasformando le storie in strumenti quotidiani per costruire una comunità scolastica solidale, inclusiva e aperta all'altro. (Non si tratta solo di trasmettere dei contenuti religiosi, ma di utilizzare il patrimonio narrativo biblico per potenziare il 'lavoro sul cuore' che facciamo ogni giorno in sezione: insegnare ai bambini a stare bene insieme, a non lasciare nessuno indietro e a guardare il mondo con meraviglia.)
COMPETENZE CHIAVE EUROPEE
1. Competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare
Questa competenza riguarda la capacità di riflettere su se stessi, di gestire il tempo, di cooperare in maniera costruttiva e di gestire i conflitti.
Nel progetto: Si esprime attraverso l'identificazione con le figure bibliche. I bambini imparano a riconoscere i propri vissuti emotivi (attraverso Maria), a cooperare attivamente (attraverso Rut) e a gestire il proprio rapporto con l'ambiente (attraverso Eva).
Traguardo: Il bambino sviluppa empatia, resilienza e una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni e di quelle degli altri, migliorando la capacità di interazione sociale.
2. Competenza in materia di cittadinanza
Questa competenza riguarda la capacità di agire da cittadini responsabili e di partecipare pienamente alla vita sociale e civica.
Nel progetto: Si traduce nell'educazione al "prendersi cura". La storia di Eva (custodia della natura) e di Rut (accoglienza dello straniero e inclusione) prepara il bambino a comprendere l'importanza della solidarietà, del rispetto dei diritti altrui e dell'appartenenza a una comunità (la classe, la scuola, il mondo).
Traguardo: Il bambino matura un senso di responsabilità verso il "bene comune" (la sezione, il giardino, i compagni) e acquisisce atteggiamenti di apertura e inclusione verso le diversità.
OBIETTIVI SPECIFICI (traguardi di competenza):
Sviluppare la dimensione della cura (Eva): Riconoscere il valore della bellezza nel mondo circostante, imparando a interagire con la natura e con i propri pari con un atteggiamento rispettoso, responsabile e riconoscente.
Coltivare l'interiorità e l'empatia (Maria): Sviluppare la capacità di mettersi in ascolto dell'altro e di attendere con gioia, imparando a riconoscere le emozioni proprie e altrui, specialmente nei momenti di fragilità e bisogno.
Costruire legami di amicizia e inclusione (Rut): Consolidare le abilità relazionali, rafforzando il senso di appartenenza al gruppo-sezione, imparando che la diversità è una ricchezza e che "camminare insieme" è la base fondamentale per superare le difficoltà.
TEMPI
Il percorso segue un ritmo cadenzato che rispetta i tempi liturgici e le necessità didattiche:
Primo blocco (ottobre/Novembre - Eva): Focalizzato sul rispetto del creato e dell'identità personale.
Secondo blocco (Avvento e Quaresima - Maria): Focalizzati sulla spiritualità, sull'attesa e sulla prossimità empatica.
Terzo blocco (gennaio-febbraio e aprile-Maggio - Rut): Focalizzati sulla costruzione della rete sociale, dell'amicizia e del "cammino condiviso".
DESTINATARI
Il progetto è rivolto ai bambini di 4 e 5 anni (Mezzani e Grandi), che seguiranno l'intero percorso annuale basato sulle figure di Eva, Rut e Maria.
Per i bambini di 3 anni (Piccoli), l'avvicinamento all'IRC avverrà "in punta di piedi". La loro partecipazione sarà circoscritta ai periodi dell'Avvento e della Quaresima, momenti in cui il vissuto scolastico si carica di un'atmosfera particolare.
La scelta di dedicare il percorso completo ai Mezzani e ai Grandi risponde al bisogno di una narrazione più articolata, che richiede una maturazione cognitiva ed emotiva necessaria per comprendere concetti come la fedeltà (Rut) o la responsabilità verso il creato (Eva). L'ingresso dei Piccoli solo durante i periodi di Avvento e Quaresima rispetta i loro tempi di inserimento e il loro stile cognitivo, ancora fortemente legato al piano sensomotorio. In questi momenti, il racconto non sarà spiegato, ma 'vissuto' attraverso la partecipazione a gesti di cura e bellezza, garantendo loro un approccio dolce, sereno e non invasivo all'esperienza religiosa."
SPAZI
Aule, salone e giardino
PROGETTO IRC – METODOLOGIA
La metodologia adottata per il progetto " Noi, donne di ieri" si fonda su un approccio esperienziale, narrativo e relazionale, che pone il bambino al centro del proprio processo di apprendimento. La scelta di "progettazione aperta" non è casuale: essa risponde alla volontà di osservare i bisogni emergenti, le dinamiche relazionali e i tempi di apprendimento specifici dei gruppi classe che si costituiranno al rientro. La metodologia, pertanto, si strutturerà attorno ai seguenti assi portanti, che verranno declinati in percorsi didattici concreti durante gli incontri di programmazione autunnali:
Il primato della narrazione (Approccio Narrativo): La storia biblica viene proposta non come un dogma da apprendere, ma come un racconto di vita. L'uso di tecniche come il Kamishibai, la lettura animata e l'uso di oggetti simbolici renderà le figure di Eva, Maria e Rut presenze vive, capaci di parlare all'immaginazione dei bambini.
La centralità del fare (Approccio Sensoriale e Laboratoriale): Ogni momento di ascolto sarà seguito da un'attività pratica, dove il gesto manuale – pittura, manipolazione, costruzione di oggetti, drammatizzazione – permetterà al bambino di interiorizzare il valore educativo della storia.
L'ambiente come "terzo educatore": Gli spazi della sezione e del giardino non saranno solo luoghi di attività, ma ambienti significativi che prenderanno forma a seconda del personaggio biblico trattato, diventando scenari narrativi in cui il bambino può muoversi ed esplorare.
La pedagogia del rito: L'ora settimanale di IRC sarà strutturata come uno "spazio-tempo" protetto, scandito da ritmi ripetitivi (canti, accensione di luci, cerchio di condivisione) che favoriranno la calma, l'attenzione e la partecipazione emotiva.
SITUAZIONE DI COMPITO
"Il Giardino dei Legami Gentili"
Contesto stimolo: La scuola si prepara ad accogliere il nuovo anno (2027 – 2028) e, con esso, l'accoglienza dei bambini della sezione primavera. I bambini dell’ infanzia si accorgeranno che i nuovi arrivati hanno bisogno di uno spazio speciale, di un "luogo del cuore" dove sentirsi accolti, protetti e sicuri, proprio come in una grande famiglia.
Il compito: I bambini, guidati dai racconti di Eva (che custodisce il giardino), Maria (che sa accogliere con cura) e Rut (che cammina mano nella mano con gli amici), diventano "costruttori di pace e gentilezza". La missione della classe è realizzare un grande cartellone- chiamato "Il Giardino dei Legami Gentili", da donare o condividere con i più piccoli durante la festa di accoglienza ( mese di maggio 2027)
Le fasi operative (il percorso di co-costruzione):
Il segno di Eva: Ciascun bambino decora una foglia o un fiore di carta, simbolo del "prendersi cura" della natura e della nostra scuola come casa comune.
Il segno di Maria: I bambini realizzano un piccolo simbolo di accoglienza (es. un cuore o una luce/stella) che rappresenta la gioia di saper aspettare e accogliere l'altro.
Il segno di Rut: La classe crea una catena di mani intrecciate o un filo colorato che unisce tutte le produzioni, a testimonianza del "camminare insieme" e dell'amicizia che non lascia nessuno solo.
Prodotto finale: Un'opera collettiva (il Giardino dei Legami Gentili) che verrà inaugurata insieme ai bambini piccoli e alle loro famiglie, accompagnata da un piccolo gesto di benvenuto
MOTIVAZIONE
È concreta e sociale: Non resta un'attività astratta, ma risponde a un bisogno reale della scuola (l'accoglienza dei bambini nuovi).
Mette in pratica le tre figure: Eva, Maria e Rut non sono solo "storie da ascoltare", ma diventano ispiratrici di gesti concreti (cura, accoglienza, amicizia).
Valorizza i ruoli: I grandi e i mezzani si sentono "grandi" e responsabili nell'essere i tutor dei nuovi piccoli, rispecchiando esattamente lo spirito educativo del progetto.
DOCUMENTAZIONE
La documentazione renderà visibile il processo di apprendimento e la crescita relazionale dei bambini attraverso:
Il Diario di Sezione: Una sezione visiva (cartelloni, foto delle attività laboratoriali e produzioni grafico-pittoriche) esposta a scuola per raccontare il percorso alle famiglie.
Il Quaderno/Scheda del Percorso: La raccolta progressiva delle schede operative e dei piccoli manufatti (foglie, cuori, mani) legati alle figure di Eva, Maria e Rut.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica dell'efficacia del percorso avverrà in modo informale e continuo attraverso:
L'osservazione sistematica: Monitoraggio dei comportamenti spontanei dei bambini (es. gesti di aiuto, inclusione nei giochi, rispetto degli spazi comuni).
I momenti di Circle Time: Conversazioni guidate per rilevare la comprensione delle storie, il livello di partecipazione e il vissuto emotivo emerso durante i racconti.
La valutazione non misurerà nozioni religiose, ma la maturazione socio-emotiva e relazionale del bambino in rapporto agli obiettivi del progetto. Si osserverà se il bambino:
Sa prendersi cura dell'ambiente e dei compagni (traguardo legato a Eva).
Mostra atteggiamenti di empatia e accoglienza verso gli altri (traguardo legato a Maria).
Collabora e sa "camminare insieme" nel gruppo-sezione (traguardo legato a Rut).
"Custodire il mondo, attendere con il cuore, camminare insieme: tre donne per imparare, sin da piccoli, l'arte di essere dono."
A CLASSI APERTE
«Esperienze di Natura: 4 Percorsi Laboratoriali tra Arte, Creatività, Scienze e Movimento»
1. INTRODUZIONE PEDAGOGICA AI LABORATORI
La proposta dei quattro laboratori si fonda sulla scelta metodologica delle classi aperte ed eterogenee per età (3, 4 e 5 anni). Questa modalità organizza il contesto educativo come una comunità di apprendimento, superando la rigidità della singola sezione per favorire la cooperazione, l'inclusione e il tutoraggio tra pari (peer tutoring): i bambini di 5 anni assumono naturalmente il ruolo di guida e supporto, mentre i più piccoli (3 e 4 anni) vengono stimolati dal contatto con i compagni più grandi.
Tutti i laboratori assumono la natura come risorsa primaria, materiale didattico e ambiente di indagine. Attraverso la manipolazione diretta, l'osservazione scientifica, l'espressione pittorico-creativa e la percezione corporea, l'elemento naturale non è un semplice decoro, ma lo strumento attivo con cui i bambini esplorano il mondo, sviluppano il pensiero critico e sperimentano relazioni di aiuto reciproco.
2. COMPETENZE CHIAVE EUROPEE DI RIFERIMENTO
Competenza Personale, Sociale e Capacità di Imparare a Imparare: Sviluppare l'autonomia operativa all'interno di un gruppo eterogeneo; imparare ad aiutare ed a chiedere aiuto; portare a termine un compito condiviso regolando i propri tempi su quelli del compagno.
Competenza in Materia di Cittadinanza: Lavorare in modo cooperativo rispetando le regole dello spazio laboratoriale; prendersi cura dei materiali naturali e delle attrezzature comuni; sperimentare la corresponsabilità nella gestione dell'ambiente.
Competenza in Materia di Consapevolezza ed Espressione Culturali: Esprimere la propria creatività e sensibilità attraverso l'uso non convenzionale dei materiali della natura (pigmenti, legni, fiori, pennelli naturali) e attraverso il linguaggio corporeo-motorio.
Competenza Matematica e Competenza in Scienze, Tecnologie e Ingegneria (STEM): Osservare i fenomeni fisici e biologici con metodo d'indagine; formulare ipotesi, classificare elementi naturali e comprendere le relazioni di causa-effetto (esperimenti stagionali, stabilità delle strutture).
3. FINALITÀ GENERALI DEI LABORATORI
Promuovere il Tutoraggio e la Cooperazione: Favorire la creazione di legami di cura e collaborazione tra bambini di età diverse all'interno dello stesso gruppo di lavoro.
Valorizzare la Didattica Esperienziale (Learning by Doing): Porre al centro il fare pratico, la sperimentazione diretta e la scoperta autonoma guidata dal docente.
Sviluppare i Cinque Sensi e la Manualità Fine: Affinare la percezione tattile, visiva e coordinativa attraverso il contatto con differenti consistenze naturali (terra, ghiaccio, legni, foglie, muschio).
Rendere Visibile l'Apprendimento (in vista della Festa Finale): Costruire percorsi chiari e riproducibili che permettano ai bambini di rielaborare le competenze acquisite e trasformarsi in "guide" per i propri genitori durante l'evento di chiusura.
4. CAMPI DI ESPERIENZA COINVOLTI NEI LABORATORI
A. Il Sé e l'Altro (Dimensione Relazionale e Cooperativa)
Partecipare alle attività di piccolo e grande gruppo a classi aperte accettando i compagni di sezioni diverse.
Sperimentare il ruolo di tutor (5 anni) o di compagno affiancato (3/4 anni) nei momenti di montaggio, incollaggio, esperimento o percorso motorio.
Collaborare nel riordino e nella cura dello spazio laboratoriale a fine incontro.
B. Il Corpo e il Movimento (Laboratorio Psicomotorio)
Coordinare i movimenti del corpo in risposta a stimoli sensoriali e ritmici legati alle stagioni.
Sperimentare l'equilibrio, il controllo tonale (lentezza/velocità) e gli schemi motori di base (strisciare, raggomitolarsi, saltare, estendersi).
Regolare il proprio movimento in funzione del compagno nei percorsi a coppie per mano.
C. Immagini, Suoni, Colori (Laboratori Artistico e Creativo)
Utilizzare materiali naturali ed elementi di recupero per realizzare manufatti tridimensionali (cornici, composizioni su argilla/cartone).
Costruire ed inventare strumenti pittorici alternativi (pennelli d'erba, aghi di pino, pigne) esplorandone i segni grafici e le texture.
Collaborare alla realizzazione di un'opera pittorica collettiva di grande formato.
D. La Conoscenza del Mondo (Laboratorio Scientifico)
Esplorare le trasformazioni della natura legate al ciclo delle quattro stagioni attraverso l'osservazione e la manipolazione diretta.
Utilizzare strumenti di misura e d'indagine semplici (mortai, pipette, contagocce, vaschette, sale, spruzzini).
Formulare prime ipotesi sui fenomeni naturali (estrazione dei colori, scioglimento del ghiaccio, capillarità dei liquidi, germinazione dei semi).
1. LABORATORIO CREATIVO / MANUALITÀ
«La Cornice del Bosco: Il Quadretto della Natura»
INCONTRO 1: La Caccia ai Tesori Naturali
Inizio (15 min): Cerchio d'accoglienza a classi aperte. Presentazione dei personaggi (Leprotto e Riccio) e della "sfida": trovare in giardino i materiali più belli per la nostra cornice.
Attività Centrale (50 min): Uscita in giardino. A coppie eterogenee (5 anni con 3/4 anni), i bambini cercano i 4 legnetti della misura giusta e raccolgono fiori, foglie, muschio e piccole pigne.
Riordino (10 min): Selezione e pulizia dei materiali raccolti; suddivisione nei vassoi per colore e consistenza.
Recap e Chiusura (15 min): Osservazione dei tesori trovati e canto finale del bosco.
INCONTRO 2: La Costruzione della Struttura (La Cornice)
Inizio (15 min): Osservazione dei legnetti raccolti e presentazione dello spago e delle basi di supporto.
Attività Centrale (50 min): Costruzione del telaio della cornice. I bambini di 5 anni posizionano e tengono fermi i 4 legnetti incrociati, mentre l'insegnante li fissa con lo spago. I bambini di 3 e 4 anni preparano la base interna stendendo un fondo di argilla o applicando il cartoncino di supporto.
Riordino (10 min): Pulizia dei banchi dalle scaglie di legni e riposizionamento dello spago e degli strumenti.
Recap e Chiusura (15 min): Controllo della tenuta e della robustezza delle cornici realizzate.
INCONTRO 3: La Composizione del Quadretto
Inizio (15 min): Scelta dei fiori, delle foglie e del muschio dai vassoi catalogati nell'Incontro 1.
Attività Centrale (50 min): Composizione artistica all'interno della cornice. I bambini incollano o imprimono sulla base gli elementi naturali, creando composizioni uniche di colori e consistenze. I "grandi" aiutano i "piccoli" a dosare la colla e a disporre i petali più delicati.
Riordino (10 min): Lavaggio dei pennelli da colla e riordino dei fiori avanzati nei contenitori.
Recap e Chiusura (15 min): "Mostra volante": ogni coppia mostra il proprio quadretto al gruppo spiegando cosa ha inserito.
INCONTRO 4: Rifinitura e Prove per la Festa con i Genitori
Inizio (15 min): I quadretti sono asciutti. Applicazione del gancetto di spago sul retro per poterli appendere.
Attività Centrale (50 min): Allestimento della galleria d'arte in sezione. Simulazione e prova generale della festa: a coppie, i bambini provano a spiegarsi a vicenda come mostreranno ai propri genitori, il giorno della festa, la costruzione del quadretto.
Riordino (10 min): Sistemazione definitiva dei quadretti nell'angolo esposizione.
Recap e Chiusura (15 min): Cerchio dei complimenti: ciascun bambino dice cosa gli è piaciuto del lavoro del compagno.
2. LABORATORIO SCIENTIFICO
«Il Laboratorio delle 4 Stagioni: Esperimenti in Natura»
INCONTRO 1: Autunno – La Magia della Clorofilla
Inizio (15 min): Cerchio con la "Scatola dell'Autunno". Osservazione delle foglie verdi, gialle e rosse.
Attività Centrale (50 min): Pesto delle foglie nei mortai di legno con aggiunta di poca acqua e filtri da carta. I bambini di 5 anni guidano i più piccoli nell'uso del pestello per osservare la separazione e l'estrazione dei pigmenti colorati della natura.
Riordino (10 min): Svuotamento dei mortai, lavaggio delle ciotole e asciugatura delle postazioni.
Recap e Chiusura (15 min): Conversazione guidata: "Dove è andato a finire il colore verde delle foglie?".
INCONTRO 2: Inverno – Il Letargo e la Liberazione dal Ghiaccio
Inizio (15 min): Arrivo del "Freddo": presentazione dei blocchi di ghiaccio con dentro nascoste pigne, bacche e piccoli animali del bosco.
Attività Centrale (50 min): Esperimento dello scioglimento. Utilizzando sale grosso, contagocce e pipette con acqua tiepida, i bambini lavorano insieme per far sciogliere il ghiaccio e "liberare" gli elementi nascosti in letargo.
Riordino (10 min): Raccolta dell'acqua nei secchielli, riordino delle pipette e asciugatura dei banchi con i panni.
Recap e Chiusura (15 min): Riflessione sul caldo/freddo e sulla pazienza necessaria per liberare gli elementi.
INCONTRO 3: Primavera – I Fiori che Sbocciano nell'Acqua
Inizio (15 min): Racconto del risveglio della natura e presentazione delle vaschette d'acqua.
Attività Centrale (50 min): Esperimento della capillarità. I bambini ritagliano o piegano i petali di fiori di carta e fiori veri. Appoggiandoli sull'acqua della vaschetta, osservano la magia dei petali che si aprono da soli. I bambini grandi aiutano i piccoli a dosare la pressione e a posizionare delicatamente i fiori.
Riordino (10 min): Svuotamento delle vaschette, riciclo della carta bagnata e pulizia dei tavoli.
Recap e Chiusura (15 min): Cerchio delle meraviglie: condivisione dello stupore provato nel vedere il fiore aprirsi.
INCONTRO 4: Estate – La Terra e la Semina Rapida
Inizio (15 min): Tatto e olfatto: esplorazione della terra bagnata e dei semi di girasole/fagiolo.
Attività Centrale (50 min): Preparazione del vasetto di semina. I bambini riempiono il vasetto di terra, inseriscono il seme alla giusta profondità e usano lo spruzzino per bagnare il terreno. I grandi scrivono il nome della coppia sul vasetto.
Riordino (10 min): Spazzolatura della terra dai tavoli e riordino degli spruzzini.
Recap e Chiusura (15 min): Collocazione dei vasetti nell'angolo della luce e spiegazione di come mostreranno gli esperimenti ai genitori alla festa.
3. LABORATORIO PSICOMOTORIO
«Il Vento, la Neve e i Germogli: Il Corpo cambia Stagione»
INCONTRO 1: Autunno – Le Foglie al Vento
Inizio (15 min): Cerchio nel salone a piedi nudi e ascolto del suono del vento.
Attività Centrale (50 min): Gioco con teli leggeri e foglie secche vere. I bambini corrono leggeri come foglie, poi al fermarsi della musica si lasciano cadere a terra. I bambini di 5 anni guidano i più piccoli nell'utilizzare un grande telo per raccogliere tutte le foglie e creare un soffice "massa d'autunno" su cui tuffarsi.
Riordino (10 min): Riconsegna dei teli piegati e riordino delle foglie nelle ceste.
Recap e Chiusura (15 min): Rilassamento a terra ascoltando il fruscio delle foglie sotto il corpo.
INCONTRO 2: Inverno – Il Cammino Silenzioso e la Tana
Inizio (15 min): Ritmo lento del tamburo e musica "fredda".
Attività Centrale (50 min): Percorso di equilibrio su tronchetti di legno e cordoli. Al segnale del "Gelo", i bambini devono correre nei cerchi-tana disposti a terra: ogni tana accoglie un piccolo e un grande che si raggomitolano stretti per scaldarsi come ricci in letargo.
Riordino (10 min): Disposizione ordinata dei cerchi e dei tronchetti a bordo stanza.
Recap e Chiusura (15 min): Momento di riposo sotto un telo caldo a occhi chiusi.
INCONTRO 3: Primavera – Da Seme a Fiore (Sbocciare Insieme)
Inizio (15 min): Suono di flauto e cinguettio di uccellini.
Attività Centrale (50 min): Lavoro a coppie fisse (5 anni + 3/4 anni). All'inizio i bambini sono raggomitolati a terra sul muschio come piccoli semi; con il crescere della musica, si prendono per mano e si sollevano lentamente, aprendo le braccia fino a "sbocciare" insieme come un unico grande fiore.
Riordino (10 min): Riposizionamento del muschio sintetico/naturale nei contenitori.
Recap e Chiusura (15 min): Massaggio sulla schiena a coppie utilizzando una pigna liscia.
INCONTRO 4: Il Grande Percorso delle 4 Stagioni (Prova per la Festa)
Inizio (15 min): Spiegazione dell'obiettivo: unire le quattro stagioni in un unico percorso continuo.
Attività Centrale (50 min): Allestimento dell'intero circuito: zona foglie (Autunno), zona tronchi/tana (Inverno), zona muschio/sbocciare (Primavera). I bambini affrontano il circuito per mano a coppie (tutor-piccolo). Prova del grande gioco con il telo che faranno insieme ai genitori la giornata della festa.
Riordino (10 min): Riordino generale del salone della psicomotricità con l'aiuto di tutti.
Recap e Chiusura (15 min): Cerchio dei saluti e condivisione dell'aiuto reciproco vissuto.
4. LABORATORIO ARTISTICO / PITTORICO
«I Colori del Bosco: Pittura con i Pennelli di Natura»
INCONTRO 1: Inventori di Pennelli Naturali
Inizio (15 min): Presentazione dei materiali naturali: rametti di pino, aghi, ciuffi d'erba, pigne, spago.
Attività Centrale (50 min): Costruzione degli strumenti di pittura. I bambini di 5 anni aiutano i più piccoli a legare con lo spago i ciuffi d'erba o gli aghi di pino in cima ai legnetti guida. Sperimentazione "a secco" su fogli prova per vedere che segno traccia ogni pennello.
Riordino (10 min): Pulizia del tavolo dai residui di rametti e riordino degli spaghi.
Recap e Chiusura (15 min): Catalogazione dei pennelli creati nei barattoli per tipologia.
INCONTRO 2: Impronte e Texture delle Stagioni
Inizio (15 min): Presentazione delle tempere con i colori della terra, dell'autunno e dell'inverno.
Attività Centrale (50 min): Esplorazione delle impronte su fogli di formato medio. I bambini testano i loro strumenti: le pigne fatte rotolare nella pittura creano sentieri, il muschio tamponato crea le chiome degli alberi, i rametti tracciano linee sottili come spine o pioggia.
Riordino (10 min): Lavaggio dei piattini del colore e riordino dei pennelli usati nei lavelli.
Recap e Chiusura (15 min): Osservazione dei fogli prova e confronto sui diversi segni grafici realizzati.
INCONTRO 3: La Grande Pittura Collettiva sul Telo
Inizio (15 min): Srotolamento al centro della stanza di un grande rotolo di carta lungo diversi metri.
Attività Centrale (50 min): Pittura corale a sezioni aperte sul grande telo. I bambini di 3 anni tamponano con il muschio e fanno rotolare le pigne per creare il prato; i 4 e 5 anni disegnano rami, alberi e i contorni di Leprotto e Riccio utilizzando i loro pennelli di pino ed erba.
Riordino (10 min): Lavaggio collettivo delle mani e delle braccia, pulizia della zona attorno al telo.
Recap e Chiusura (15 min): Visione dall'alto del grande quadro collettivo steso a terra.
INCONTRO 4: Dettagli, Firma e Allestimento per i Genitori
Inizio (15 min): Il grande quadro è asciutto ed è steso a parete o a terra.
Attività Centrale (50 min): Aggiunta dei dettagli finali con incollaggio di veri fiori essiccati. Ogni bambino "firma" la grande opera lasciando l'impronta del proprio pollice intinto nella pittura di terra. Preparazione delle cassette con i pennelli naturali pronti per far dipingere i genitori durante la festa.
Riordino (10 min): Riordino di tutti i materiali artistici e chiusura delle scatole.
Recap e Chiusura (15 min): Foto di gruppo davanti all'opera finale e applauso collettivo per il percorso svolto.
A CLASSI APERTE – TEMPI E SPAZI
TEMPI
Da gennaio a maggio
SPAZI
Le sezioni, il salone e il giardino costituiscono tre ambiti complementari di un unico ambiente educativo pensati per rispondere ai diversi bisogni di crescita del bambino:
Le Sezioni: Rappresentano il luogo dell'appartenenza, della sicurezza e dei punti di riferimento quotidiani. Organizzate in angoli d'interesse con arredi a misura e materiali naturali, sono dedicate alle routine, al gioco tranquillo, al circle time e alle attività in piccolo gruppo.
Il Salone: È lo spazio della comunità, dell'incontro interclasse e dell'espressività corporea. Ambiente fluido e dinamico, accoglie il gioco motorio (con moduli morbidi e percorsi psicomotori), i laboratori a classi aperte e i momenti di festa o condivisione collettiva.
Il Giardino: Inteso come un'aula a cielo aperto per l'Outdoor Education, offre un laboratorio sensoriale e scientifico permanente. Tra percorsi tattili, elementi naturali (terra, foglie, legni) e piccoli orti, favorisce il contatto diretto con le stagioni, il gioco libero e la scoperta dell'ambiente.
DOCUMENTAZIONE
La documentazione in un laboratorio a classi aperte è il processo con cui si raccolgono e si rielaborano le tracce delle esperienze dei bambini (fotografie, osservazioni, dialoghi e produzioni) per renderne visibile il percorso educativo.
Attraverso strumenti come pannelli narrativi o diari visivi, essa svolge tre funzioni chiave:
Per gli educatori: è uno strumento di ricerca e verifica per analizzare come i bambini interagiscono tra sezioni diverse e come rispondono alle proposte.
Per i bambini: offre una memoria del proprio fare, aiutandoli a ripercorrere le scoperte e a prendere consapevolezza dei propri apprendimenti e delle nuove relazioni.
Per le famiglie: costituisce un ponte di trasparenza che mostra il valore del processo educativo (il come e il perché) anziché solo il prodotto finale.
In sintesi, documentare significa dare valore e continuità alle esperienze condivise, trasformando il gioco interclasse in un racconto pedagogico chiaro e riflessivo.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La verifica dell'efficacia del percorso avverrà in modo informale e continuo attraverso:
L'osservazione sistematica: Monitoraggio dei comportamenti spontanei dei bambini (es. gesti di aiuto, inclusione nei giochi, rispetto degli spazi comuni).
I momenti di Circle Time: Conversazioni guidate per rilevare la comprensione delle storie, il livello di partecipazione e il vissuto emotivo emerso durante i racconti.
La valutazione non misurerà nozioni religiose, ma la maturazione socio-emotiva e relazionale del bambino in rapporto agli obiettivi del progetto. Si osserverà se il bambino:
Sa prendersi cura dell'ambiente e dei compagni (traguardo legato a Eva).
Mostra atteggiamenti di empatia e accoglienza verso gli altri (traguardo legato a Maria).
Collabora e sa "camminare insieme" nel gruppo-sezione (traguardo legato a Rut).
RELAZIONE SCUOLA FAMIGLIA
La relazione scuola-famiglia alla scuola dell’infanzia si configura come un’autentica alleanza educativa, fondata sulla corresponsabilità, la trasparenza e la condivisione del percorso di crescita del bambino. Non si tratta di un semplice scambio di informazioni, ma di una comunità educante in cui la scuola riconosce la famiglia come prima responsabile dell'educazione e la famiglia individua nella scuola un interlocutore pedagogico qualificato.
Le Modalità di Incontro
Assemblee Generali: Condivisione del Progetto Educativo, dell'organizzazione e dei valori della scuola.
Riunioni di Sezione: Confronto sulle dinamiche di gruppo, i progetti e la vita quotidiana della classe.
Colloqui Individuali: Spazi d'ascolto dedicati allo sviluppo del singolo bambino, per allineare l'azione tra casa e scuola.
Feste e Eventi: Momenti informali per vivere la comunità scolastica in un clima sereno e d'accoglienza.
GIORNATA TIPO
Ore 09.00 – 09.20: accoglienza e gioco libero
Ore 09.20 – 10.00: merenda e circle time
Ore 10.00 – 11.30: attività e laboratori
Ore 11.30 – 12.30: cura della persona e pranzo
Ore 12.30 – 13.30: gioco libero in salone o in giardino
Ore 13.30 – 15.00: attività e laboratori
Ore 15.15 – 15.30: cura della persona e uscita
ORARI
Pre – asilo: 07.30 – 9.00
Entrata: 09.00 – 9.20
Prima uscita: 12.45
Seconda uscita: 15.15 – 15.30
Post – asilo: 15.30 – 18.00
